Meditazione Vipassana come insegnata da S. N. Goenka
nella tradizione di Sayagyi U Ba Khin
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Storie di Dhamma

I ciottoli e il burro

Nota: questo è un estratto dal discorso del giorno 4 di un corso di 10 giorni. Il testo è stato adattato per la pubblicazione.

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Un giorno un giovane venne dal Buddha piangendo a dirotto, non riusciva a smettere. Il Buddha gli chiese, “Cosa c’è che non va, giovanotto?”

“Signore, ieri è morto il mio vecchio padre.”

“Beh, cosa si può fare? Se è morto, piangere non lo riporterà indietro.”

“Sì, signore, lo capisco, piangere non mi restituirà mio padre. Ma sono venuto da lei, signore, con una richiesta speciale: per favore faccia qualcosa per mio padre morto!”

“Eh? Cosa posso fare per tuo padre morto?”

“Signore, la prego faccia qualcosa. Lei è una persona potente, certamente lo può fare. Guardi, questi pretucoli, venditori di indulgenze e raccoglitori di offerte eseguono tutti i tipi di riti e rituali per aiutare i morti. E non appena il rituale viene eseguito quaggiù, le porte del regno dei cieli si aprono e la persona morta può entrare, ottiene un visto d’ingresso. Lei, Signore, è così potente! Se esegue un rituale per mio padre morto, egli riceverà non solo un visto d'entrata, ma gli sarà concesso un soggiorno permanente, una Green Card! La prego signore, faccia qualcosa per lui!”

Il povero figliolo era così sopraffatto dal dolore da non poter comprendere alcun argomento razionale. Il Buddha dovette usare un altro metodo per aiutarlo a capire. Così gli disse: “Va bene. Vai al mercato e compra due vasi di coccio”. Il giovane era molto felice, al pensiero che il Buddha aveva accettato di eseguire un rito per suo padre. Corse al mercato e tornò con i due vasi. “Va bene”, disse il Buddha, “riempi un vaso con il burro”. Il giovane lo fece. “Riempi l'altro con dei ciottoli”. Fece anche questo. “Ora chiudili, sigillali per bene”. Lo fece. “Ora mettili in quello stagno laggiù.” Il giovane lo fece, ed entrambi i vasi affondarono. “Ora,” disse il Buddha, “porta un grosso bastone, colpisci i vasi e rompili”. Il giovane era molto felice, pensando che il Buddha stava compiendo un meraviglioso rito per suo padre.

Secondo un’antica usanza indiana, quando un uomo muore, suo figlio porta la salma al campo di cremazione, la mette sulla pira funeraria e la brucia. Quando il corpo è mezzo bruciato, il figlio prende un grosso bastone e spacca il cranio. E secondo l’antica credenza, appena il cranio si apre in questo mondo, di sopra si apre la porta del Regno dei Cieli. Così ora il giovane pensò tra sé: “Il corpo di mio padre è stato incenerito ieri. Come simbolo, il Buddha ora vuol farmi rompere questi vasi!” Era molto felice di questo rituale.

Prendendo un bastone come dettogli dal Buddha, il giovane colpì forte e ruppe entrambi i vasi. Immediatamente il burro contenuto in un vaso emerse e iniziò a galleggiare sulla superficie dell’acqua. I ciottoli fuoriuscirono dall’altro vaso e rimasero sul fondo. Allora il Buddha disse, “Bene, ragazzo, fin qui ho fatto io. Ora chiama tutti i tuoi pretucoli e miracolanti e dì loro di iniziare a cantare e pregare: ‘Oh ciottoli, salite, salite! Oh, burro, vai giù, vai giù!’ Fammi vedere cosa succede.”

“Oh signore, adesso sta scherzando! Come è possibile, signore? I ciottoli sono più pesanti dell’acqua, sono costretti a rimanere sul fondo. Non possono salire, signore; questa è legge di natura! Il burro è più leggero dell'acqua, è destinato a salire in superficie. Non può scendere, signore: questa è legge di natura!”

“Giovanotto, sai così tanto sulla legge della natura, ma non hai capito questa legge naturale: se per tutta la sua vita tuo padre ha compiuto azioni pesanti come ciottoli, egli è costretto ad andare giù; chi può riportarlo su? E se tutte le sue azioni erano leggere come questo burro, egli è destinato a risalire; chi può tirarlo giù?”

Prima comprendiamo la legge di natura e iniziamo a vivere in conformità a questa legge, prima usciamo dalla nostra miseria.