Meditazione Vipassana come insegnata da S. N. Goenka
nella tradizione di Sayagyi U Ba Khin
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Un modo di vivere

Quello che segue è un estratto da un discorso tenuto dal maestro di Vipassana Dr. Paul Fleischman nel giugno 2007 alla Harvard University di Boston, Massachusetts.

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Ci sono molteplici interazioni tra la psiche umana e l’attività che chiamiamo Vipassana… Vorrei sottolineare giusto alcuni tra i più rilevanti eventi psicologici.

La prima cosa è che Vipassana è basata su valori. È osservazione neutrale ma non è neutrale nella sua valenza culturale. È un apprendimento che contiene una radice didattica. Si è fortemente indotti a valorizzare uno stile di vita morale preventivo. Ci viene insegnato a vivere con un’attitudine esemplificata dai tradizionali cinque precetti, i quali ricordano i Dieci Comandamenti o qualsiasi altra etica della condotta pratica e sociale di vita. Il precetto di non svolgere attività sessuale scorretta nella vita di ogni giorno, al di fuori di un corso di meditazione, significa che il sesso dovrebbe essere un legame d’amore, che abbraccia una relazione interpersonale, garantendo continuità affettiva ai partners, e dando luogo ad un nucleo di buoni rapporti stabili all’interno della società. Non c’è scopo nell’abbracciare Vipassana se non si condividono queste cinque attitudini morali. Ovvero, se cominciate la vostra pratica di Vipassana mantenendovi del tutto scettici verso i cinque precetti morali, la vostra pratica di meditazione, anche se basata sull’osservazione neutrale, non vi permetterà di restare cinici. Se continuate a praticare, la vostra meditazione vi farà girare sulla giostra per catturare l’anello di questi valori. Non c’è modo di camminare lungo la pista degli Appalachi* nutrendo il desiderio di diventare un taglialegna di quelli che pensano: “Se hai visto un albero, li hai visti tutti.” Non c’è modo di percorrere il sentiero dell’auto-conoscenza, del realismo, e dell’apprezzamento, senza fare tesoro della cura psicologica e del contributo sociale della rettitudine etica.

An Ancient PathUn secondo sviluppo psicologico che Vipassana conduce a produrre è la ristrutturazione cognitiva. Vipassana non vi dice che cosa pensare. Vi dice solo di osservare. Ciò che voi osserverete sono gli adattamenti e i disadattamenti di certe cognizioni. Senza nessuno che vi dica come si va in bicicletta, senza nessuno che standovi dietro vi dica, “Inclinati un po’ a sinistra, ora svelto inclinati un tantino a destra”; dopo pochi tentativi nel cercare di imparare come si va in bici, per conto proprio, diventa intuitivamente ovvio il modo di pedalare in posizione verticale bilanciandosi un pochino di qui e un pochino di là. È un apprendimento automatico perché se non ascoltate il sintonizzarsi intuitivo del vostro corpo alla posizione diritta, cadete dalla bicicletta. Vipassana assomiglia all’andare in bici. L’osservazione neutrale genera un sistema di rinforzo intuitivo per produrre stati di auto-consapevolezza, armonia e pace.

Il Buddha si riferiva alla ristrutturazione cognitiva attraverso Vipassana dicendo inizialmente che bisogna lavorare sodo. La meditazione non è mero rilassamento. Tuttavia non si può lavorare sodo senza essere rilassati, perché non si riesce a sostenere la meditazione senza rilassamento. Perciò c’è un bilanciamento dinamico, come nell’andare in bicicletta, tra l’ardore e l’abbandono dello sforzo. Il Buddha, mancando di biciclette, usava la similitudine di una corda di chitarra. Se è troppo tirata, le vostre note risultano acute. Se è troppo allentata le note suonano piatte. Si tratta di imparare ad intonare le vostre corde del Mi, del La e del Re alla giusta tensione. Così, mentre sedete cercando di osservare in modo neutrale le vostre sensazioni, state in effetti ristrutturando cognitivamente il vostro senso dello sforzo, per attingere vigore con l’auto-accettazione, concentrazione con naturalezza.

In modo simile, molte altre ristrutturazioni cognitive accadono. Se entrate in uno stile di vita nel quale cercate di essere attenti, in armonia e in pace meditando due volte al giorno e seguendo un corso di meditazione all’anno, non ha senso che aumentiate o manteniate la rabbia, l’odio o l’avarizia nella vostra mente. È la vostra stessa meditazione che crea un effetto di ritorno che decondiziona quegli stati mentali che vi rendono infelici o a disagio con voi stessi, e rafforza gli stati mentali che vi lasciano un senso di integrazione e di tranquillità. La meditazione, nel tempo, indurrà spontaneamente un naturale logoramento della negatività e una crescita non forzata della positività.

Un terzo contributo psicologico ed evolutivo di Vipassana è che si tratta di un’attività sociale e comunitaria. Naturalmente la si pratica costantemente per conto proprio nella riservatezza del proprio angolino domestico. Ma la meditazione viene dagli altri. È venuta dal Buddha. Per migliaia di anni è stata tramandata da persona a persona. Oggi ci sono centinaia di migliaia di persone nel mondo che praticano Vipassana. La meditazione è un viaggio dall’incapsulamento individuale alla comunione… Vipassana non prevede ruoli o quote associative, ma vi porta a contatto con una comunità umana con la quale condividete un interesse fondamentale.

Un quarto sviluppo psicologico della meditazione Vipassana è la quantità di intuizione interiore che genera. Persino il primo corso di Vipassana porta una consapevolezza trasformativa e un’integrazione con i contenuti del proprio corpo e mente. Le sensazioni del corpo sono un magazzino di contenuti mentali e i contenuti mentali sono una rappresentazione illustrata delle sensazioni sul corpo, ed entrambe esprimono l’energia che è codificata e immagazzinata nel veicolo che chiamiamo “vita”. Noi siamo l’attività di atomi, molecole e cellule; siamo le increspature del piano fisico, chimico e biologico. Le sensazioni corporee sono i crocevia dove tutto di Vipassana si connette. Quella cosa che chiamiamo il nostro sé è un processo immerso nella fisica e nella chimica del’universo. È dalla profonda comprensione di questo, che si raggiunge la visione interiore di quello che realmente si è ...

I valori più durevoli sono quelli che oltrepassano e trascendono di molto i confini del sé individuale. Possiamo dire che c’è una dimensione religiosa o spirituale che viene coltivata in Vipassana. Comprendiamo che ogni persona è la stessa come lo è ogni goccia d’acqua, ogni lupo, e ogni delfinio nel giardino. Condividiamo con tutti gli esseri viventi le dimensioni della vita e della morte. Ogni vivente è figlio di questi due antenati. Almeno in queste due dimensioni, tutti gli esseri sono imparentati. La nostra vita personale è molto transitoria. Non c’è modo di risolvere lo sfondo di disagio dato dalla morte senza affrontare alla radice l’impermanenza e produrre una replica soddisfacente alla sua iniziale insinuazione maligna. Voi siete muniti del necessario per rispondere alla domanda sul significato della vita, data la pervasività dell’impermanenza. Un nuovo senso della realtà del mondo è sperimentata e interiorizzata da tutti i meditatori di Vipassana ...

Il semplice atto di meditare è impregnato di una grande quantità di fede. Voi meditate con fervore perché avete fede che ci sia qualche valore nell’impresa. Avete abbastanza fiducia che il lavorare sodo con la meditazione vi porterà a nuove intuizioni, nuove comprensioni, nuovi lidi.

Tutti sanno che i pinguini sono uccelli che si sono specializzati nel nuoto a spese del volo, ma avete sentito del gruppo di pinguini che se ne stava su un banco di ghiaccio dell’Antartide, a testa in su per guardare uno dei loro amici volare sulle loro teste? Lui gridava giù agli altri pinguini: “È solo che non abbiamo battuto le ali abbastanza forte!”

Praticare Vipassana è un modo per sollevarsi. Voi vi portate al di fuori e trascendete. Siete al di sopra delle credenze. Avete capito che tutte le credenze sono fantasie umane, tuttavia mantenete la fede nel valore ultimativo della vostra vita e della meditazione, perché vi porta in alto. Non un alto eccitato, non un alto illusorio, ma percettivo, altamente realistico. Tutto ciò in cui avete creduto, che avete affermato come vero, non è che un contenuto mentale dentro un piccolo mammifero che è destinato a scomparire da questo pianeta. Vipassana è un viaggio al di là della credenza verbale, visiva, concettuale, emotiva e ideologica. Vi tirate fuori da tutti i vecchi preconcetti.

Il Buddha definiva il suo sentiero “un viaggio al di là delle opinioni.” Vi orientate con la diretta partecipazione d’esperienza, con la tridimensionale, irriducibile e vivente meditazione. Giungete a comprendere che il sentiero è dentro di voi. Voi siete il sentiero. Voi siete la ruota che gira. Continuate a camminare, al di là delle credenze, delle opinioni, delle religioni, delle definizioni, delle parole, in una realtà momento-per-momento che si apre verso l’esterno. Eravamo soliti dire, nella psichiatria, che essa è orientata al processo, non al contenuto. La realtà è ciò che si rivela. La sua natura ultima sta al di fuori di qualsiasi cosa. Non è confinabile entro idee. Non può essere afferrata. Voi aprite le porte, lasciate andare i preconcetti, e continuate ad osservare e camminare.

* La pista degli Appalachi è un famoso sentiero escursionistico negli Stati Uniti orientali. È famoso tra gli amanti della natura perché conduce attraverso chilometri e chilometri di ambiente selvaggio e intatto. [nota degli editori]

Per il testo completo di “A Way of life” e di altre conferenze di Paul Fleischman, si veda “An Ancient Path”, pubblicato nel 2009 dal Vipassana Research Institute in India (www.vridhamma.org) e da Pariyatti negli Stati Uniti (www.pariyatti.org). L’e-book è disponibile nell’Apple iBookstore e nell’Amazon Kindle store. Pariyatti offre anche la versione in audiolibro.